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Gli spread dei broker

Quando scegliete un broker per lanciarvi nel trading di valute, dovete fare molta attenzione agli spread. Ma che cos’è uno spread e come funziona?

Si chiama spread la differenza tra il bid e l’ask, ovvero tra l’offerta e la domanda. Si tratta, quindi, dello scarto tra il valore all’acquisto e il valore alla vendita di una coppia di valute.

È questa somma che viene prelevata dal broker quando utilizzate la sua piattaforma per fare trading. È quindi molto importante confrontare gli spread dei differenti broker prima di fare la vostra scelta definitiva. Per farlo, Strategia-Forex.com ha realizzato un comparatore degli spread dei principali broker.

 

I  vari spread in funzione del broker

Secondo il broker, avrete la scelta tra degli spread fissi e degli spread variabili. Ma gli spread variano anche in funzione della liquidità della coppia di valute trattata. In effetti, più un cross è liquido e più gli spread sono deboli. È per questo che il cross EUR/USD è tra i meno tassati del mercato, perché viene trattato da numerosi trader. Al contrario, se decidete di trattare una valuta più rara, lo spread sarà sicuramente più significativo a causa di una liquidità più debole.

Ma un altro fattore interviene nella definizione dello spread: la volatilità della valuta trattata. In effetti una forte volatilità comporterà degli spread più importanti di una volatilità debole. Più le variazioni del valore di un cross in una giornata sono importanti, più il suo spread sarà altrettanto grande perché questa coppia di valute vi permetterà di guadagnare più denaro in meno tempo.

 

Spread variabili vs. spread fissi

Come abbiamo accennato prima, certi broker propongono degli spread variabili e altri degli spread fissi.

Il vantaggio degli spread fissi è evidentemente che vi permettono di sapere in anticipo quanto la transazione vi costerà esattamente. Questo vantaggio è soprattutto interessante quando una notizia economica interviene a modificare fortemente la tendenza offrendo una forte probabilità di guadagno.

Gli spread variabili, invece, possono cambiare nel corso della giornata e sono spesso legati agli indicatori e alla loro forza di influenza sulla coppia di valute trattata. In funzione delle condizione del mercato, ovvero la volatilità e la liquidità, questi spread possono in effetti risalire o scendere in maniera più o meno accentuata.

 

Quando e come vengono fissati gli spread?

Voi pagate lo spread soltanto una volta, nel momento in cui prendete la posizione. Lo spread che dovrete pagare è quindi quello che constaterete in quell’esatto momento. Nel caso di spread variabili, ciò significa che anche se gli spread aumentano nel corso della vostra operazione, voi pagherete soltanto quanto indicato al momento del vostro acquisto.

L’ammontare dello spread è quindi direttamente incluso nella cifra di acquisto del vostro lotto. Ovviamente lo spread indicato corrisponde ad 1 lotto ed è quindi moltiplicato per il numero di lotti totale.

Se anche la maggior parte dei broker non preleva alcuna spesa supplementare, alcuni possono fatturare anche i prelievi e i depositi di denaro o ancora l’iscrizione sulla piattaforma di trading. Per evitare spiacevoli sorprese, dovrete ben verificare le condizioni generali del sito interessato.

I CFD sono degli strumenti complessi che presentano un elevato rischio di perdita rapida di capitale a causa dell’effetto leva. Una percentuale di conti di clienti privati compresa tra il 74% e l’89% perde denaro in occasione della negoziazione di CFD. Per utilizzare questi strumenti è indispensabile essere certi di comprendere il funzionamento dei CFD e di potersi permettere di assumere l’elevato rischio di perdere il proprio denaro.