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Comprare le azioni Michelin con i CFD

Alcune azioni francesi sono molto ricercate dagli investitori del mondo intero per via della loro volatilità e della loro popolarità internazionale: è in particolare il caso delle azioni Michelin. Vi presenteremo quindi questo titolo nel dettaglio con delle informazioni tecniche nonché dei dati utili a proposito di questa società. Troverete inoltre un’analisi storica del corso di queste azioni negli ultimi dieci anni che vi aiuterà ad interpretarne il grafico.

 

Le azioni Michelin in breve:

  • Capitalizzazione borsistica totale: 16.436,68 milioni di euro
  • Numero di titoli: 181.902.182
  • Piazza di quotazione: Euronext Paris
  • Mercato: Compartiment A
  • Indice: CAC 40
  • Settore di attività: Automobile

 

L’attività della società Michelin

La società francese Michelin è attualmente uno dei più grandi fabbricanti e venditori di pneumatici al mondo sotto il marchio Michelin, ovviamente, ma anche BFGoodrich, Kleber, Uniroyal eTaurus.

La sua attività consiste principalmente nella vendita e distribuzione di pneumatici tramite due reti di distribuzione riconosciute, Euromaster e TCI. Una parte minore delle sue attività riguarda la vendita di pneumatici destinati a macchinari agricoli e del genio civile, alle due ruote e agli aerei. Sono inoltre presenti anche delle attività di vendita di equipaggiamenti e di servizi digitali di supporto alla mobilità (ViaMichelin).

Con ben 68 siti di produzione nel mondo, Michelin ha saputo distribuire il proprio volume d’affari su tutto il globo raggiungendo principalmente il mercato francese così come quello europeo nel suo complesso e quello americano.

 

Conoscere la concorrenza delle azioni Michelin

Nel corso degli anni, Michelin è stata capace di crearsi un posto tra i leader mondiali del settore degli pneumatici e fa parte dei più grandi nomi mondiali di questo ambito. Questo spiega la sua elevata capitalizzazione borsistica e la sua popolarità presso gli investitori di tutti i paesi. Esiste comunque una forte concorrenza in questo settore che è interessante conoscere.

Sul piano internazionale, il principale concorrente di Michelin rimane il gigante statunitense Bridgestone che condivide con i francesi il primo posto della classifica in termini di quote di mercato.

Ma bisogna anche fare i conti con la concorrenza di outsider come Goodyear che li tallona da vicino.

Più indietro nella classifica, la società Continental è un concorrente serio per Michelin che poco a poco guadagna ulteriori quote di mercato.

Vengono in seguito altre società meno rilevanti che bisogna comunque tenere d’occhio come Sumimoto, Pirelli e Yokohama.

Quando effettuate un’analisi fondamentale della quotazione delle azioni Michelin dovete ovviamente prendere in considerazione le notizie che riguardano direttamente questa azienda ma anche quelle relative ai suoi principali concorrenti che possono avere un’influenza non indifferente sulla quotazione delle sue azioni. Troverete tutte le informazioni necessarie nei siti di informazione economica online o presso il vostro broker. Consigliamo in particolare di seguire le pubblicazioni dei risultati e i dividendi versati di ciascuna di queste società.

 

Le alleanze strategiche strette dal gruppo Michelin

Per meglio comprendere in che modo il gruppo Michelin riesca a restare leader mondiale del settore degli pneumatici e a far fronte allegramente alla concorrenza internazionale, bisogna conoscere la strategia di sviluppo che la società ha messo in opera da molti anni. Michelin ha infatti saputo allacciare delle relazioni interessanti con varie aziende di cui ecco alcuni esempi.

Il gruppo Michelin, come la maggior parte delle aziende che hanno i migliori risultati, punta in particolare sulle nuove tecnologie per la propria comunicazione marketing. Di conseguenza ha fatto ricorso ai servizi ed alle competenze di società specializzate come Atos, Origin, Logica e Accenture per migliorare la propria efficacia operativa ed ottenere una maggiore flessibilità e reattività dei propri sistemi informativi. Tende così a restare all’avanguardia della tecnologia per migliorare la propria competitività.

Michelin è anche stata capace di stringere delle alleanze strategiche per distribuire una maggior quantità di prodotti nel mondo. Ha tra l’altro siglato un accordo con il gruppo di autonoleggio Europcar di cui è diventata fornitore ufficiale per l’insieme dei veicoli in locazione.

Infine, Michelin stringe anche delle alleanze che non apportano denaro nell’immediato ma gli permettono di migliorare la propria immagine di marca come l’associazione con l’istituto di ricerca francese CNRS nel quadro della ricerca tecnologica nel settore degli pneumatici. Michelin mette così le proprie competenze e conoscenze al servizio dell’innovazione del suo paese.

 

La composizione dell’azionariato della società Michelin

Per speculare sulla quotazione delle azioni Michelin è bene conoscere a fondo la composizione del suo azionariato che elenchiamo qui in dettaglio:

  • Il 62,1% dell’azionariato è composto da azionisti istituzionali non residenti.
  • Il 25,1% è composto da azionisti istituzionali francesi.
  • Il 7,6% è composto da azionisti individuali francesi.
  • Il 3% è composto da azionisti individuali non residenti.
  • Il 2% è composto da piani di risparmio di dipendenti del gruppo.
  • Lo 0,2% delle quote della società, infine, è controllato dal gruppo Michelin stesso.

 

Analisi del corso delle azioni Michelin

L’analisi tecnica storica delle azioni Michelin dimostra bene la sua alta volatilità con numerosi movimenti molto marcati, sia al rialzo che al ribasso.

Nel corso degliultimi dieci anni, si nota soprattutto un’importante rialzo da luglio 2006 a luglio 2007 con il raggiungimento di un massimo di 107,19 € immediatamente seguito da un crollo fino a marzo 2009 con il raggiungimento di un minimo di 23,84 €.

Dopo questo periodo, il titolo ha recuperato molti dei punti persi ed evolve a “denti di sega” su una tendenza generale rialzista ma con molti micromovimenti molto volatili e quindi particolarmente interessanti per il trading a breve e medio termine.

Dal mese di giugno 2012, con il superamento della resistenza psicologica dei 50€ che il titolo faticava a rompere, si assiste ad una vera e propria fiammata della quotazione. Una prima tendenza gli permette di raggiungere i 92,45€ a giugno 2014 ma questo rialzo è immediatamente seguito da una correzione al ribasso in direzione dei 66,77€ a settembre dello stesso anno.

Si assiste poi rapidamente ad una nuova presa di punti che permette alle azioni Michelin di superare la soglia dei 100€ a maggio 2015 ma questa nuova resistenza non si rompe veramente il che spinge gli investitori a rivendere i propri titoli Michelin facendo ricadere il prezzo in prossimità degli 80€.

Solo a novembre 2016 finalmente, dopo un’ennesima ripresa rialzista di queste azioni, la quotazione supera in maniera netta i 100€ e continua la sua progressione rialzista in direzione dei 122,65€ raggiunti a luglio 2017.

Si può prevedere che questa tendenza duri nei mesi e negli anni a venire per via della sua forza e del superamento ripetuto di diverse resistenze maggiori anche se non si può escludere un’improvvisa inversione di tendenza ed è quindi bene tenere d’occhio l’andamento.

 

Fare delle previsioni sulla quotazione delle azioni Michelin

Per realizzare delle previsioni sulla quotazione delle azioni Michelin, basta concentrarsi sugli indicatori giusti e seguire gli eventi che hanno degli effetti diretti su questo mercato. Tra gli elementi da seguire troviamo:

  • Gli indicatori tecnici come l’analisi delle tendenze
  • La salute economica del settore dell’automobile e degli equipaggiamenti
  • L’evoluzione dell’utilizzo delle nuove tecnologie e la concorrenza
  • Le innovazioni e le novità del gruppo

Come cominciare a trattare le azioni Michelin?

Eccovi pronti ad acquistare le azioni Michelin ed a trattarle online! Per farlo, andate subito sulla piattaforma di uno dei migliori mediatori del momento per creare il vostro conto di investimento.

I CFD sono degli strumenti complessi che presentano un elevato rischio di perdita rapida di capitale a causa dell’effetto leva. Una percentuale di conti di clienti privati compresa tra il 74% e l’89% perde denaro in occasione della negoziazione di CFD. Per utilizzare questi strumenti è indispensabile essere certi di comprendere il funzionamento dei CFD e di potersi permettere di assumere l’elevato rischio di perdere il proprio denaro.