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Il trading delle materie prime in Borsa

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Tra gli attivi su cui è possibile investire in Borsa, alcuni, come le materie prime, sono particolarmente popolari presso i privati per diverse ragioni che esponiamo a seguire. Scoprirete infatti in questo articolo perché trattare le materie prime e, soprattutto, come trattare efficacemente sulla loro quotazione in diretta.
 

Perché il trading delle materie prime in Borsa è interessante?

Il trading di materie prime in Borsa presenta diversi vantaggi per gli investitori. Per un investitore non professionista è infatti più facile realizzare delle analisi e speculare sulla quotazione di un attivo come l’oro o il petrolio piuttosto che su un’azione in Borsa o un indice borsistico.

Questa semplicità deriva prima di tutto dal fatto che le tendenze osservate sono chiare. Se ci si contenta di prendere posizione seguendo la tendenza, infatti, è molto più facile mettere in opera delle strategie efficaci sulle materie prime in Borsa in quanto queste seguono abitualmente dei movimenti molto netti.

Inoltre l’altissima volatilità di questi attivi li rende più interessanti da trattare. Poiché i movimenti osservati sono in genere di grande ampiezza, è di conseguenza più facile individuare la tendenza da seguire, che sia nel quadro di un trading a breve, medio o lungo termine.

Infine, si raccomanda di cercare online delle analisi fondamentali e tecniche che trattino le materie prime e gli eventi: gli eventi a cui reagiscono sono ben noti. Si sa in particolare che esiste una relazione inversa tra il valore del dollaro statunitense e la quotazione delle principali materie prime.

 

Dove e come praticare il trading delle materie prime in Borsa?

Il trading delle materie prime in Borsa richiede comunque alcune conoscenze specifiche in materia di investimento. Sebbene si possano trovare dei prodotti di piazzamento borsistico presso delle banche online che propongono questo tipo di attivi, è tuttavia più semplice indirizzarsi ad una piattaforma di trading online.

Su una piattaforma di trading basta infatti depositare dei fondi, ovvero un capitale di investimento, e puntare al rialzo o al ribasso sulla quotazione della materia prima di proprio interesse tramite un CFD (Contratto per Differenza). Una volta che il prezzo di tale attivo abbia raggiunto l’obiettivo prefissato, basta semplicemente rivendere la propria posizione.

I mediatori online propongono degli strumenti pratici come gli ordini stop e limit che permettono di chiudere le proprie posizioni al momento più opportuno per tagliare le perdite o incassare gli utili.

 

Dove e come sono quotate le materie prime in Borsa?

Come gli altri attivi finanziari, le materie prime che si possono trattare da una piattaforma di trading online tramite i CFD sono quotate in diretta da alcuni mercati.

Per permettervi di capire meglio il funzionamento dei mercati delle materie prime, ecco il dettaglio delle piazze finanziarie su cui vengono quotate:

  • Il CBOT (Chicago Board of Trade) situato negli Stati Uniti è il mercato su cui viene quotata la maggior parte delle materie prime agricole come grano, mais, riso, avena, soia, olio, farina, latte e legno.
  • Il CME (Chicago Mercantile Exchange), anch’esso situato negli Stati Uniti, è la piazza finanziaria su cui vengono quotate le materie prime animali come le carcasse e gli animali vivi.
  • Il NYME (New-York Mercantile Exchange) è la piazza finanziaria su cui viene effettuata la quotazione di alcune materie prime agricole internazionali. Vi si trovano in particolare cacao, caffè arabica, zucchero, succo d’arancia e cotone.
  • Il LME (London Metal Exchange) situato nel Regno Unito è la piazza finanziaria in cui vengono quotate alcune materie prime della gamma dei metalli come lega d’alluminio, alluminio, rame, stagno, nichel, piombo, zinco e acciaio.
  • Il LBMA (London Bullion Market Association) è una piazza finanziaria su cui si trova la quotazione di oro e argento ed è anch’essa situata nel Regno Unito.
  • L’IPE (International Petroleum Exchange) è una piazza finanziaria su cui vengono quotati petrolio greggio e gasolio.
  • Il SICOM (Singapour Commodity Exchange) è una piazza finanziaria situata a Singapore su cui vengono quotati benzina, kerosene, gasolio e nafta.
  • Il TGE (Tokyo Grain Exchange) è una piazza finanziaria situata in Giappone su cui si trovano in particolare le quotazioni di soia, caffè arabica, caffè robusta, fagioli rossi, mais, zucchero di canna e seta.
  • La Borsa di Parigi (Paris Stock Exchange) quota anch’essa alcune materie prime come grano, mais, colza, carcasse di maiale, argento, iridio, oro, palladio, platino e rodio.

La quotazione di queste materie prime viene effettuata di norma in tempo reale ed è in diretta sui grafici forniti dal broker.

 

Quali materie prime si possono trattare con i CFD?

I broker di CFD propongono ormai ai propri utenti di investire su degli attivi sempre più vari tra cui le materie prime che, tra l’altro, hanno sempre più successo. Per sapere quali materie prime si possano trattare online, ecco la lista dei valori più popolari che si possono trovare nella maggior parte delle piattaforme di trading:

  • Le materie prime energetiche. Con l’aumento del fabbisogno di energia nel mondo e la rarefazione di alcune materie prime fossili, questi attivi sono attualmente molto popolari. Tra le materie prime energetiche disponibili sulle piattaforme di trading si trovano in particolare i petroli greggi WTI e Brent. Viene poi il gas naturale che è anch’esso sempre più popolare per via della sua elevata volatilità.
  • I metalli preziosi e non preziosi. Da alcuni anni ormai, anche il mercato dei metalli è oggetto di un forte interesse da parte degli investitori con una fiammata dei prezzi che ha recentemente battuto dei record. Alcuni di questi metalli, come l’oro e l’argento, sono inoltre considerati dei valori rifugio che consentono di preservare i propri investimenti in caso di calo degli altri mercati. La domanda in crescita da parte dei paesi emergenti, sia per quanto riguarda i metalli preziosi che quelli industriali, comporta infatti un rialzo dei prezzi di cui molti trader approfittano. Il trading dei metalli tramite i CFD è particolarmente interessante per via dell’elevata volatilità di questi attivi e della loro reazione quasi istantanea agli effetti annuncio o ad alcuni indicatori fondamentali come il valore del dollaro, la crescita economica, lo sviluppo di certi paesi, i conflitti geopolitici o le catastrofi naturali che hanno spesso un forte impatto su questi mercati.
  • Le materie prime agricole. Un tempo poco seguite dagli investitori privati, queste materie prime sono sempre più popolari a causa, in particolare, di alcuni spettacolari aumenti di prezzo. Lo sviluppo di certi biocarburanti e la crescente domanda del settore alimentare dovrebbero certamente permettere una forte progressione rialzista della maggior parte di questi prodotti. Le materie prime agricole sono tra l’altro molto volatili e reagiscono benissimo ai vari indicatori connessi al clima, all’attualità della politica agricola dei paesi produttori e alle quote di produzione messe in opera.

Troverete ovviamente delle informazioni dettagliate su ciascuna di queste materie prime nel sito o nella piattaforma del vostro broker.

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