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COSME: dall’Europa 2,5 mld per sostenere la competitività delle PMI

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Incentivare competitività e internazionalizzazione delle piccole e medie imprese e promuovere una cultura imprenditoriale comunitaria: sono questi gli obiettivi di COSME (Competitiveness of Enterprises and SMEs), il nuovo programma della Commissione europea presentato a Bruxelles per il periodo 2014-2020. Lo strumento, che prevede uno stanziamento di 2,5 miliardi di euro, si rivolge a imprenditori, che beneficeranno di un accesso agevolato ai finanziamenti per le proprie imprese, istituzioni, che riceveranno una migliore assistenza nella loro attività di elaborazione e attuazione di riforme politiche efficaci, e cittadini dei diversi Stati membri.

Energy Roadmap 2050: l’UE fissa le linee-guida per un futuro energetico sostenibile

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Lo sviluppo in Europa di un settore energetico sicuro, competitivo e tendente alle emissioni zero è la strada intrapresa dall’Unione europea fin dalla definizione degli obiettivi 20-20-20 per il 2020 (riduzione del 20% delle emissioni inquinanti, riduzione del 20% dei consumi finali energia prodotta da fonti rinnovabili, incremento del 20% dell’efficienza energetica). Ora la Commissione Europea spinge lo sguardo oltre il 2020 lanciando l’Energy Roadmap 2050, presentata nel dicembre 2011. Il piano d’azione Ue per l’energia al 2050 rientra nella più generale tabella di marcia per la decarbonizzazione dell’intera economia europea introdotta a marzo 2011, con un target di riduzione dell’80% delle emissioni di CO2 entro la metà del secolo in corso.

Riforma IVA Ue: meno frodi fiscali, più green economy

Con risoluzione del 13 ottobre 2011, il Parlamento europeo ha risposto al Libro verde della Commissione europea sul futuro dell’Iva, pubblicato a dicembre 2010. Il documento costituirà la base per la strategia europea attesa per la fine dell’anno e vede come principi ispiratori la lotta alle frodi fiscali e la semplificazione delle infrastrutture: non deve più accadere che gli imprenditori europei preferiscano fare affari con paesi non Ue che hanno un regime Iva più semplice e lascivo.

Rifiuti elettronici: Nuove direttive dall’Unione Europea

Nel suo ultimo incontro la Commissione Ambiente del Parlamento Europeo ha chiesto che i paesi membri siano obbligati a raccogliere e riciclare più frigoriferi usati, telefoni e altri rifiuti elettronici, ovvero i cosiddetti Raee. Nel documento prodotto vengono fissati nuovi standard da rispettare per quanto riguarda il riciclo e il riutilizzo delle componenti delle apparecchiature elettroniche. Le nuove percentuali arriveranno sino all’85%. Norme più severe quindi per produttori e distributori, approvate con 52 voti a favore, cinque astenuti e un solo voto contrario.