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Aumenta la raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE) nelle regioni italiane

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E’ stato raggiunto e superato l’obiettivo di 4 chilogrammi di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) per abitante previsto dalla normativa europea, oltre ad essere confermati i trend di crescita emersi negli anni precedenti. Sono i risultati evidenziati dal “Rapporto Annuale 2011 sul sistema di ritiro e trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche in Italia”, realizzato dal Centro di Coordinamento RAEE a 5 anni dalla nascita dell’istituto.

Cresce il riciclo e il recupero dei rifiuti in Italia, negative le previsioni per il futuro

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Promosso da FISE Unire e dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, il Rapporto “L’Italia del riciclo 2011” fornisce un aggiornamento dei dati della gestione e dello smaltimento dei rifiuti in Italia. Il documento parte da un’analisi europea sul consumo di risorse naturali, per arrivare alla segnalazione delle aziende che utilizzano pratiche e tecnologie di riciclo innovative, con l’obiettivo di fornire spunti utili a orientare il Paese nella ricerca di soluzioni efficaci e percorribili.

RAEE: nel 2011 raccolte 12mila tonnellate di rifiuti elettronici

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Anche i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) si stanno lentamente trasformando in una risorsa. Sempre meno elettrodomestici, infatti, finiscono in discarica, destinati ad essere differenziati. Sono i dati forniti dal Consorzio Ecolight, che opera per la gestione dei rifiuti elettronici e ne ottimizza la raccolta. Si parla di una raccolta pari a 12mila tonnellate nel 2011 e di 4mila nel 2010, in circa 3mila negozi sparsi su tutta la penisola.

ISPRA: Scende la produzione di rifiuti “pericolosi”, aumentano gli “speciali”

Cala leggermente in Italia, tra il 2007 e il 2008, la produzione di rifiuti pericolosi (scarti contenenti amianto, veicoli non funzionanti, rifiuti ospedalieri),  raggiungendo la quota di 70.000 tonnellate in meno (- 0,6%); crescono però i rifiuti speciali (residui derivanti dal settore costruzioni o manifatturiero, costituiti da rifiuti pericolosi e non) che arrivano a 138,7 milioni di tonnellate (+1,2%). È quanto emerge dal Rapporto rifiuti speciali dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), presentato a Roma lo scorso 13 aprile.

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