Posts Tagged ‘Politiche europee’

Rapporto Bloomberg 2010: investimenti record in energia pulita

Secondo il Rapporto Bloomberg 2010, i nuovi investimenti in energia pulita hanno superato i precedenti livelli raggiungendo oltre 243 miliardi di dollari. Si tratta del 30% in più rispetto ai 186,5 miliardi del 2009. Un dato che fa del 2010 l’anno che ha conosciuto i maggiori investimenti in energia pulita – con cifre raddoppiate rispetto al 2006 e cinque volte superiori a quelle registrate nel 2004. Infatti, la serie storica degli investimenti in energia pulita registrata dall’ultimo Rapporto Bloomberg mostra una crescita degli stessi dai 51,7 miliardi di dollari del 2004, ai 76,3 del 2005, i 112,9 del 2006, i 150,8 del 2007, i 180,1 del 2008 e i 186,5 del 2009. A contribuire maggiormente alla rapida crescita degli investimenti nel 2010 sono stati R&S, Cina e i settori dell’eolico e del fotovoltaico europei. 
Comunicato Stampa Bloomberg Comunicato Stampa_Rapporto Bloomberg 2010

 

Green economy e fonti energetiche rinnovabili nel Veneto di Giorgio Osti

Anteprima. Lo sviluppo della green economy e delle fonti energetiche nel Veneto va inquadrato in una cornice sociale e politica più ampia, senza la quale si rischia di non cogliere la reale posta in gioco e quindi le chance per le imprese locali di produrre ricchezza. Possiamo cominciare con l’energia che al momento sembra conciliare meglio sviluppo economico e tutela dell’ambiente: il fotovoltaico. Bisogna capire meglio quanto il settore dei pannelli fotovoltaici sia drogato dagli incentivi e quanto invece abbia preso una piega autonoma sia dal lato imprenditoriale (asse

La domanda energetica delle imprese minori: gli effetti dei prelievi ambientali di Rossella Bardazzi, Filippo Oropallo, Maria Grazia Pazienza

Il mix energetico dell’economia italiana è una variabile strategica degli scenari dei prossimi anni. Da un lato, infatti, gli impegni per la lotta al cambiamento climatico assunti dall’Italia in sede internazionale ed Europea delineano precisi obiettivi in termini di riduzione dei gas ad effetto serra e di diffusione delle energie rinnovabili. Allo stesso tempo la dipendenza energetica dell’Italia dall’estero è pressoché totale dato che la quota di energia rinnovabile è ancora molto limitata e questo espone l’industria e i servizi alle fluttuazioni internazionali dei prezzi delle fonti primarie.

La sostenibilità, un denominatore strategico per le imprese venete di Laura Bano e Arturo Lorenzoni

L’attenzione alle tematiche della sostenibilità da parte dei soggetti economici e sociali presenti sul territorio del Veneto può portare alla nascita e al consolidamento di nuove imprese, capaci di spingere verso nuovi mercati e nuovi servizi le competenze esistenti. La presenza di un settore primario che ha mantenuto un suo preciso rilievo e di un tessuto industriale che si è sviluppato al punto da porre la Regione ai primi posti tra le aree industriali d’Europa, fanno dell’area del Veneto una zona di particolare elezione per la condivisione di un progetto di lungo periodo mirato a corroborare le competenze nelle tecnologie e i servizi per la sostenibilità. Se le imprese e l’amministrazione sapranno concordare delle linee di priorità per il sostegno agli investimenti produttivi, il Veneto potrà far crescere professionisti e nuove imprese con competenze di grande interesse sui mercati internazionali, legate alla forte domanda di innovazione nel campo della sostenibilità.