Posts Tagged ‘piccole imprese’

Pil in calo in UK? Meno tasse per le imprese

10 miliardi alle imprese

La crisi sta arrivando anche in Gran Bretagna e “l’Istat britannico” ha annunciato come il Pil nel primo trimestre 2012 scenderà dello 0,2%. Nonostante questo il Governo Cameron intende proseguire su una strategia di risanamento che oltre ai tagli sulla spesa pubblica e agli stimoli monetari insiste sulle agevolazioni fiscali alle imprese.

Risultati del IV Osservatorio Congiunturale sulla piccola impresa in Italia

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Anche per le piccole imprese è arrivata la recessione, risultati in flessione, tiene l’export. La crisi si fa sentire ma le piccole imprese del Nord e dei Servizi resistono. Nel secondo semestre del 2011 le piccole imprese italiane con meno di 20 addetti hanno subito una flessione dei loro fondamentali economici. Produzione/domanda e fatturato sono scesi dello 0,3% rispetto al semestre precedente e l’occupazione dello 0,4%. Il quadro di riferimento è sostanzialmente negativo in tutti i settori e gli ambiti territoriali di riferimento ma le piccole imprese dei servizi e quelle del Nord Italia evidenziano una sostanziale tenuta. Arrancano invece le realtà del Centro-Sud, il comparto manifatturiero (soprattutto l’artigianato che riscontra un calo della produzione pari allo 0,9%) e il commercio che aveva fatto registrare dinamiche negative anche negli scorsi semestri.

Commissione Europea: l’impatto della crisi sull’occupazione nelle PMI

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La Commissione Europea ha pubblicato il Rapporto “Do SMEs create more and better jobs”, riguardante il contributo delle PMI operanti nell’UE alla creazione di occupazione, che sottolinea come le piccole aziende abbiano concorso in modo significativo all’incremento dell’occupazione netta nell’economia di mercato comunitaria. Lo studio ha coinvolto imprese dei 27 stati membri e dei 10 paesi del Programma Competitività e Innovazione (CIP).

Lavoro e organizzazione – Microimpresa nr. 28

Microimpresa 28

Editoriale – Alla ricerca di strumenti per gestire il lavoro di Paolo Gubitta. Il fattore che tiene insieme i contributi di questo numero di Microimpresa è il lavoro, e le trasformazioni che ha subito per effetto di molteplici e ben noti fattori. Nel corso del Novecento, l’impiego del lavoro nelle organizzazioni ha vissuto alterne vicende, riassumibili in diverse parabole. Due in particolare sono interessanti nel nostro caso: il passaggio da situazioni in cui la tecnologia, tendenzialmente rigida, inglobava tutte le informazioni necessarie o rilevanti per raggiungere livelli di produttività e di qualità adeguati, relegando in posizione (quasi) ancillare il lavoro, a situazioni in cui le prestazioni organizzative dipendono sempre più dalle competenze, dall’impegno e dalla partecipazione delle persone, piuttosto che dalla capacità di collaborare dentro e fuori i confini dell’impresa; il passaggio da situazioni in cui i processi di trasformazione e di erogazione prevedevano lavori omogenei, molto standardizzati, scanditi da ritmi continui e regolari, a situazioni in cui si sperimentano l’allargamento e l’arricchimento delle mansioni, la differenziazione e la molteplicità dei ruoli, la de-routinizzazione delle attività.