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Lavoro e organizzazione – Microimpresa nr. 28

Microimpresa 28

Editoriale – Alla ricerca di strumenti per gestire il lavoro di Paolo Gubitta. Il fattore che tiene insieme i contributi di questo numero di Microimpresa è il lavoro, e le trasformazioni che ha subito per effetto di molteplici e ben noti fattori. Nel corso del Novecento, l’impiego del lavoro nelle organizzazioni ha vissuto alterne vicende, riassumibili in diverse parabole. Due in particolare sono interessanti nel nostro caso: il passaggio da situazioni in cui la tecnologia, tendenzialmente rigida, inglobava tutte le informazioni necessarie o rilevanti per raggiungere livelli di produttività e di qualità adeguati, relegando in posizione (quasi) ancillare il lavoro, a situazioni in cui le prestazioni organizzative dipendono sempre più dalle competenze, dall’impegno e dalla partecipazione delle persone, piuttosto che dalla capacità di collaborare dentro e fuori i confini dell’impresa; il passaggio da situazioni in cui i processi di trasformazione e di erogazione prevedevano lavori omogenei, molto standardizzati, scanditi da ritmi continui e regolari, a situazioni in cui si sperimentano l’allargamento e l’arricchimento delle mansioni, la differenziazione e la molteplicità dei ruoli, la de-routinizzazione delle attività.

Microimpresa Nr° 26

È uscita la 26° edizione di Microimpresa, la rivista quadrimestrale sulla piccola impresa della CGIA di Mestre. La pubblicazione è dedicata alla Congiuntura della Piccola Impresa e a tratta la questione della terziarizzazione dell’economia, oltre che dei ritardi nei tempi di pagamento tra piccola impresa e settori pubblico e privato.

La domanda energetica delle imprese minori: gli effetti dei prelievi ambientali di Rossella Bardazzi, Filippo Oropallo, Maria Grazia Pazienza

Il mix energetico dell’economia italiana è una variabile strategica degli scenari dei prossimi anni. Da un lato, infatti, gli impegni per la lotta al cambiamento climatico assunti dall’Italia in sede internazionale ed Europea delineano precisi obiettivi in termini di riduzione dei gas ad effetto serra e di diffusione delle energie rinnovabili. Allo stesso tempo la dipendenza energetica dell’Italia dall’estero è pressoché totale dato che la quota di energia rinnovabile è ancora molto limitata e questo espone l’industria e i servizi alle fluttuazioni internazionali dei prezzi delle fonti primarie.

Lo Small Business Act fa breccia in Europa di Francesco Pareti

Con il perdurare della crisi economica, l’adozione dei dieci  principi dello Small Business Act, è divenuta per gli stati membri dell’Unione Europea un obbiettivo obbligato. Come per molte delle politiche ad impulso europeo però, il grado di reattività dei diversi Paesi è estremamente differenziato, pur nell’unanime consapevolezza dell’importanza di agire con misure di carattere orizzontale di ampia portata a favore delle PMI e non solo con strumenti di bilancio, peraltro sempre più limitati. .