In 5 anni +6,55% di occupati per le imprese sotto i 10 addetti. Riprende vigore l’attenzione verso le microimprese in occasione della “European SME week”, 3-9 ottobre 2011, la settimana europea che celebra il valore di micro, piccole e medie imprese per l’economia. La Commissione Europea ha più volte sottolineato l’importanza economica e sociale delle PMI, specie delle microimprese (fino a 10 addetti), che in Italia rappresentano il 94,9% delle imprese attive, il 46,7% dell’occupazione e il 33,3% del valore aggiunto. Le microimprese – sottolineano i ricercatori di Fondazione Impresa –sono un patrimonio per l’economia italiana e, come dimostrano i dati, in 5 anni hanno contribuito ad aumentare l’occupazione in misura più che proporzionale rispetto al dato complessivo (+6,55% di addetti nelle microimprese vs il +6,37% del computo totale). Inoltre le microimprese hanno ribadito il loro ruolo sociale offrendo un paracadute per molte famiglie italiane, trattenendo, nonostante le difficoltà, le risorse umane all’interno dei loro organici; in effetti, nell’annus horribilis della crisi economica, il 2009, le microimprese hanno limitato la perdita di occupati: appena -1,0% rispetto all’intero sistema delle imprese che ha evidenziato una contrazione occupazionale più che doppia (-2,0%). Le microimprese sono attori fondamentali per il sistema economico italiano e nel nuovo decreto per lo sviluppo non dovranno essere dimenticate poiché – come sostengono i ricercatori di Fondazione Impresa – hanno dimostrato di sostenere l’occupazione nel medio periodo e durante la crisi.

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