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La Green Economy in Umbria 2012

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Allo scopo di comprendere lo stato della green economy in Italia e di contribuire allo sviluppo di azioni di accompagnamento alla transizione verso un’economia sostenibile, Fondazione Impresa ha elaborato uno specifico Indice di Green Economy (IGE) quale insieme di conoscenze comuni fruibili dagli attori economici e istituzionali di green economy.  Secondo la terza edizione dell’Indice di Green Economy (2012) realizzato da Fondazione Impresa sulla base di 21 indicatori relativi ai settori energia, imprese, agricoltura, turismo, edilizia, trasporti e rifiuti, le regioni più “green” d’Italia sono Trentino Alto Adige, Toscana e Umbria.

Indice di Green Economy 2012: riscossa del Centro, ma il Trentino Alto Adige svetta in testa

Green economy

Secondo l’Indice di Green Economy 2012 realizzato da Fondazione Impresa sulla base di 21 indicatori relativi ai settori energia, imprese, agricoltura, turismo, edilizia, trasporti e rifiuti, le regioni più “green” d’Italia sono Trentino Alto Adige, Toscana e Umbria. Il Trentino Alto Adige svetta da solo in testa alla classifica, staccando di molto la 2° Toscana e la 3° Umbria, mentre i fanalini di coda nella corsa alla green economy sono Campania (18°), Sicilia (19°) e Puglia (20°).

La Green Economy in Umbria 2011

Allo scopo di comprendere lo stato della Green Economy in Italia, Fondazione Impresa ha elaborato uno specifico Indice di Green Economy (IGE) quale acquis di conoscenze comuni fruibili dagli attori economici e politici di Green Economy. L’IGE definisce una graduatoria sullo stato dell’arte dell’economia verde in Italia sulla base di ventuno indicatori di performance sui principali settori coinvolti nell’economia verde (energia, agricoltura biologica, imprese e prodotti, trasporti, edilizia, rifiuti e turismo sostenibile).

Autovetture ecologiche in Umbria 2010

Green Economy e trasporti. In Umbria siamo passati da circa 442mila autovetture nel 1990 a quasi 600mila nel 2009, con un incremento del parco auto pari al 35,6%%. In particolare, il parco auto in Umbria è composto per la maggior parte da autovetture alimentate a benzina e a gasolio (rispettivamente il 52,7 e il 39,6% del totale), con una decrescita delle prime tra il 1990 e il 2009 del -8,4% e un aumento delle seconde del 309,2%. Residuali sono invece le auto bifuel: quelle alimentate a benzina/GPL sono il 3,9% del totale, quelle a benzina/metano il 3,7%. Queste ultime sono tuttavia cresciute del 128,1% tra il 1990 e il 2009, mentre le auto a benzina/GPL sono decresciute del -18,8%.