La fondazione Anci Ricerche ha diffuso le prime anticipazioni sul rapporto “Cittalia 2010. Cittadini sostenibili”, che confronta le performance delle maggiori città italiane dal punto di vista delle emissioni di gas serra. Quindici le aree metropolitane analizzate (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Trieste, Torino e Venezia) e quattro i parametri presi in considerazione per stilare la “classifica” finale: i consumi elettrici domestici; i consumi di gas domestici; la produzione e il trattamento dei rifiuti (valutati in termini di CO2 generata dalle sole operazioni di incenerimento); il trasporto privato di persone (tramite autoveicoli e ciclomotori, escluso, quindi, il trasporto pubblico). In base a questi elementi, la città in cui i cittadini hanno un maggior impatto sull’ambiente in termini di CO2 risulta essere Roma, dove ciascun residente, nel 2009, è stato responsabile dell’emissione di 2.406 kg di CO2, a fronte di una media nazionale di 1.804 kg. Seguono Torino (con 2.303 kg per residente), Firenze (2.296 kg pro capite), Bologna (2.284 kg) e Trieste (2.215 kg). Milano, con 1.842 kg di CO2 emessi nel 2009 da ciascun abitante, si colloca di poco sopra la media nazionale.