Posts Tagged ‘agricoltura biologica calabria’

La Green Economy in Calabria 2012

agricoltura-biologica

Allo scopo di comprendere lo stato della green economy in Italia e di contribuire allo sviluppo di azioni di accompagnamento alla transizione verso un’economia sostenibile, Fondazione Impresa ha elaborato uno specifico Indice di Green Economy (IGE) quale insieme di conoscenze comuni fruibili dagli attori economici e istituzionali di green economy.  Secondo la terza edizione dell’Indice di Green Economy (2012) realizzato da Fondazione Impresa sulla base di 21 indicatori relativi ai settori energia, imprese, agricoltura, turismo, edilizia, trasporti e rifiuti, le regioni più “green” d’Italia sono Trentino Alto Adige, Toscana e Umbria.

L’agricoltura biologica nelle regioni italiane

logo-prodotti-bio1

“Ciò che il Sud produce, il Nord trasforma, commercializza e consuma. È questa la caratteristica del biologico in Italia, dove il 62,7% dei produttori è ubicato al Sud e il 48,2% dei preparatori al Nord (dove è concentrato inoltre il 53,2% dei punti vendita biologici e il 71,8% dei consumi domestici di prodotti biologici confezionati). Nonostante lo storico squilibrio tra luoghi di produzione e luoghi di consumo, il comparto del biologico – sostengono i ricercatori di Fondazione Impresa – ha comunque retto alla crisi. Nel 2009, l’Italia ha infatti guadagnato la quarta posizione nella graduatoria europea dei fatturati da vendita di prodotti biologici. Ciò nonostante – proseguono i ricercatori di Fondazione Impresa – il settore del  biologico è ancora fragile e  necessita di vivere una fase di maggiore consolidamento: i record negativi e positivi di Basilicata e Sardegna (tra il 2009 e il 2010 la prima ha perso quasi il 60% dei propri operatori biologici e la seconda ne ha guadagnato quasi il 50%) inducono a pensare che i buoni risultati siano ancora troppo legati alla presenza o meno di un sostegno finanziario diretto. I finanziamenti vanno e vengono, ma gli operatori e le superfici coltivate dovrebbero quantomeno restare e possibilmente crescere”.