Archivio di: ‘Piccola Impresa’

Tempi di pagamento: 4 mesi di attesa per le piccole imprese

iStock_000000875617Small

20 gennaio 2012. Comunicato di Fondazione Impresa. Sono più di 4 i mesi (122,3 giorni) che la Pubblica Amministrazione impiega, in media, per pagare le piccole imprese. Questi i risultati di un’indagine di Fondazione Impresa su un campione di 1.000 imprese italiane con meno di 20 addetti. Nelle transazioni con i clienti privati le piccole imprese devono aspettare di meno (86,5 giorni) ma in questo caso i tempi di pagamento sono cresciuti maggiormente: tra il primo e il secondo semestre del 2011 sono 32,7 i giorni in più rispetto ai +29,1 giorni della Pubblica Amministrazione. In effetti – come sostengono i ricercatori di Fondazione Impresa – nei rapporti commerciali con i clienti privati l’incidenza delle imprese che hanno riscontrato un aumento dei tempi di attesa (rispetto al I semestre 2011) è elevata (50,2% del totale) mentre nei rapporti con la Pubblica Amministrazione la percentuale di piccole imprese che ha dichiarato un aumento dei tempi di pagamento scende al 35,2%. Questo segnale è in parte incoraggiante e si suggerisce che le campagne di sensibilizzazione legate al tema dei ritardi dei pagamenti della Pubblica Amministrazione possano portare ad una riduzione dei tempi di attesa complessivi. Chiaramente la piaga dei ritardi di pagamento  – proseguono i ricercatori di Fondazione Impresa – non è ancora risolta e l’auspicio è quello di un intervento normativo che faciliti la riduzione dei tempi di pagamento in conformità con quanto previsto dalla direttiva dell’Unione Europea che stabilisce pagamenti entro 30 o al massimo 60 giorni da parte della Pubblica Amministrazione”.

Lavoro e contratti: più assunzioni a tempo indeterminato per le Microimprese

imprenditori-500x300

Nel 2011 le imprese con meno di 10 dipendenti hanno offerto un lavoro a 4 persone su 10; molto di più rispetto al caso delle grandi imprese oltre i 250 dipendenti (poco più di 2 persone su 10). Inoltre sono proprio le microimprese ad offrire di più il posto fisso: iI 47,0% delle assunzioni non stagionali delle microimprese è a tempo indeterminato, un dato superiore di 2 punti percentuali rispetto al dato complessivo (44,9%). Le microimprese – come sostengono i ricercatori di Fondazione Impresa – non temono di investire sul fattore lavoro e sono più propense a fidelizzare i propri lavoratori attraverso contratti più stabili anche in momenti particolarmente critici per l’economia italiana e mondiale. Sono le microimprese del Mezzogiorno ad avere una propensione maggiore ad offrire il posto fisso: Sicilia (66,3%), Campania (63,5%) e Molise (61,9%). Si tratta – secondo i ricercatori di Fondazione Impresa – di un segnale positivo tra le molteplici criticità del mercato del lavoro nel Sud d’Italia dove gli indicatori segnalano una situazione preoccupante: nel terzo trimestre 2011 il tasso di disoccupazione è pari al 12,4% (giovanile al 36,7%) mentre il tasso di inattività è schizzato al 49,6%.

Lavoro, giovani neoassunti: 6 su 10 nelle piccole imprese

imprenditori-500x300

Nell’ultimo anno le imprese fino a 15 addetti hanno assunto oltre il 62% dei giovani occupati nel periodo. Secondo i dati elaborati da Fondazione Impresa sono più di 303 mila i nuovi giovani assunti dalle piccole imprese rispetto ad un totale complessivo di 485 mila. I nuovi giovani assunti dalle piccole impresesi concentrano soprattutto nel Mezzogiorno (152 mila); seguono il Nord (99 mila) e il Centro Italia (53 mila). Le sole microimprese(meno di 10 addetti) hanno assunto 240 mila giovani, assorbendo cioè il 50% del totale dei nuovi giovani assunti. Il confronto con la grande impresa è nettamente a favore della piccola impresa; infatti, appena il 17,4% dei giovani che ha trovato lavoro nell’ultimo anno si è inserito in aziende a più grande dimensione (da 50 addetti in su). Questa spinta giovanile nella piccola impresa si evince anche dall’analisi dell’incidenza delle nuove assunzioni di giovani rispetto al totale dei giovani occupati: nelle imprese fino a 15 addetti il 12% dei dipendenti giovani complessivamente impiegati è rappresentato da neoassunti mentre nel caso delle aziende di maggiori dimensioni l’incidenza scende al 6,5%. Si tratta di un risultato – sostengono i ricercatori di Fondazione Impresa – che conferma le numerose opportunità lavorative offerte dalle microimprese. Ultimo – ma non meno rilevante – la piccola impresa si dimostra più attenta alla componente femminile dell’occupazione giovanile; come emerge dalle elaborazioni – segnalano i ricercatori di Fondazione Impresa – l’incidenza delle assunzioni di donne giovani è superiore nel caso della piccola impresa (43,6% contro il 36,4% delle imprese più grandi).”

I tempi di pagamento nelle piccole imprese – indagine 2011

SME FR

I ritardi di pagamento danneggiano le piccole imprese: a Nord Ovest e al Sud i tempi più lunghi. Sono 4 i mesi che la Pubblica Amministrazione impiega per pagare le piccole imprese. Questi i risultati dell’indagine condotta nel 2011 da Fondazione Impresa su un campione di 1.200 imprese con meno di 20 addetti. La piaga dei ritardi di pagamento va affrontata con decisione – sostengono i ricercatori di Fondazione Impresa – perché danneggia le piccole imprese che soffrono di problemi di liquidità. L’invito del vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani ad anticipare dal 2013 al 2012 il recepimento della direttiva 2011/7/UE sulla lotta ai ritardi di pagamento sta per essere raccolto dall’Italia, maglia nera in Europa per i ritardi di pagamento. Infatti, lo Statuto delle imprese, ora in esame al Senato, prevede che il Governo faccia proprie le indicazioni dell’Unione Europea entro un anno dalla sua entrata in vigore. Nello specifico, la Pubblica Amministrazione dovrà pagare le imprese entro 30 giorni e in caso di ritardato pagamento sarà previsto un sistema di diffide e di sanzioni. Si auspica che l’iter di allineamento ai tempi di pagamento indicati dalla direttiva europea trovi presto attuazione in Italia in quanto – come sostengono i ricercatori di Fondazione Impresa – sono 120 i giorni che le piccole imprese italiane devono aspettare per essere pagate dalla Pubblica Amministrazione con conseguenze negative sulla liquidità aziendale; si pensi che talvolta le piccole imprese sono costrette ad indebitarsi per pagare i propri dipendenti, i fornitori e le tasse, con la sola conseguenza di aumentare i costi e di diminuire la performance aziendale.        

.