Archivio di: ‘Piccola Impresa’

Il profilo dei nuovi imprenditori italiani nel 2011

imprenditore

Un terzo delle imprese italiane nate nel 2011 ha sede nel Mezzogiorno. A fondarle, in 3 casi su 4 è una persona di sesso maschile e per il 70% sono bastati 10mila euro per partire. L’obiettivo è la soddisfazione personale e professionale (lo afferma più del 57% di coloro che  hanno deciso di fondare, da titolari o da soci di maggioranza, una nuova azienda). E’ quanto emerge dall’indagine di Unioncamere su un campione di circa 9mila imprese attive nate nel corso del 2011 e per le quali è possibile identificare il settore di appartenenza, rappresentativo di circa 176mila nuove imprese iscritte nel corso dell’anno.

Le PMI trainano ricerca e innovazione in Italia

Businessman placing letter to finish word

La scorsa settimana il Vice Presidente della Commissione Europea e responsabile per l’industria Antonio Tajani ha presentato la Seconda Edizione dell’Innovation Scoreboard che segue l’adozione della comunicazione Innovation Union dell’ottobre 2010. Secondo la graduatoria 2011, quasi tutti gli stati membri dell’Unione Europea hanno migliorato i loro risultati in tema di innovazione, anche se è importante segnalare che la velocità di crescita in quest’ambito  sta rallentando in Europa rispetto al resto del mondo, con particolare riferimento ad USA, Giappone e Corea del Sud. In generale nel vecchio continente si spende poco in R&S, e si riscontra un ridotto tasso di cooperazione fra pubblico e privato.

I distretti industriali incrementano il fatturato nel 2011

distretti industriali

Crescono nel 2011 le performance dei distretti industriali. Ad essere premiate con risultati migliori sono le aziende che si sono messe in rete, che hanno spinto sull’internazionalizzazione e che esportano, visto che la domanda mondiale è in ripresa di fronte a un mercato interno piuttosto debole. Lo scorso anno il fatturato dei distretti industriali italiani ha registrato un aumento dell’8,5% a prezzi correnti, dopo essere cresciuto dell’8,3% nel 2010. E’ la stima riportata dal quarto rapporto annuale “Economia e finanza dei distretti industriali“, realizzato dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa – San Paolo.

In italia 1 impresa su 10 a rischio d’insolvenza

debiti

Un’azienda su dieci è ad alto rischio di non pagare i fornitori. Più esposte le microimprese, anche se l’affidabilità registra un calo generalizzato, mentre le difficoltà maggiori si registrano nel settore dell’edilizia e del commercio all’ingrosso. E’ quanto emerge dall’Osservatorio sulla rischiosità commerciale realizzato da Cribis D&B, società del Gruppo Crif, che analizza il grado di affidabilità delle imprese italiane e la loro capacità di fronteggiare gli impegni presi nei confronti dei propri fornitori. Per le stime l’istituto si è affidato a numerose variabili aziendali, tra cui gli indici di bilancio, le esperienze di pagamento, la forma giuridica e le informazioni negative raccolte.

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