Archivio di: ‘NEWS’

Il profilo dei nuovi imprenditori italiani nel 2011

imprenditore

Un terzo delle imprese italiane nate nel 2011 ha sede nel Mezzogiorno. A fondarle, in 3 casi su 4 è una persona di sesso maschile e per il 70% sono bastati 10mila euro per partire. L’obiettivo è la soddisfazione personale e professionale (lo afferma più del 57% di coloro che  hanno deciso di fondare, da titolari o da soci di maggioranza, una nuova azienda). E’ quanto emerge dall’indagine di Unioncamere su un campione di circa 9mila imprese attive nate nel corso del 2011 e per le quali è possibile identificare il settore di appartenenza, rappresentativo di circa 176mila nuove imprese iscritte nel corso dell’anno.

Italia leader mondiale della certificazione agroalimentare

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Cresce nei numeri e in valore la produzione agroalimentare di qualità certificata. Con 239 prodotti nel registro Ue, una base produttiva di 85mila aziende, un volume prodotto di circa 1,3 milioni di tonnellate, un fatturato alla produzione di circa 6 miliardi di euro, che diventano quasi dieci al consumo (7,4 sul mercato interno, 2,6 export), l’Italia si conferma nel 2010 leader mondiale della qualità agroalimentare, facendo registrare un’impennata produttiva di oltre il 20% su base annua rispetto al 2009. Sono dati che arrivano dal nuovo rapporto ISMEA “Qualivita 2011”.

Il potenziale occupazionale della Green Economy in Europa

GREENJOBS

Dopo la Conferenza di Durban, che ha previsto di iniziare i negoziati per un nuovo trattato globale a partire dal 2015, lo sguardo è rivolto agli obiettivi da raggiungere e ad un futuro che sembra incerto, in vista di un accordo che abbia la funzione di rinnovare l’impegno preso con il Protocollo di Kyoto. Le associazioni ambientaliste ribadiscono la forza della green economy: secondo lo studio “Investire sul futuro: più posti di lavoro con un bilancio dell’Unione Europea più verde”, cui hanno preso parte WWF e altre ONG internazionali, se l’Europa investisse nell’economia verde potrebbe creare più posti di lavoro con meno risorse finanziarie. Per l’Italia, potrebbe rivelarsi un modo per uscire dalla crisi e investire nello sviluppo.

Le PMI trainano ricerca e innovazione in Italia

Businessman placing letter to finish word

La scorsa settimana il Vice Presidente della Commissione Europea e responsabile per l’industria Antonio Tajani ha presentato la Seconda Edizione dell’Innovation Scoreboard che segue l’adozione della comunicazione Innovation Union dell’ottobre 2010. Secondo la graduatoria 2011, quasi tutti gli stati membri dell’Unione Europea hanno migliorato i loro risultati in tema di innovazione, anche se è importante segnalare che la velocità di crescita in quest’ambito  sta rallentando in Europa rispetto al resto del mondo, con particolare riferimento ad USA, Giappone e Corea del Sud. In generale nel vecchio continente si spende poco in R&S, e si riscontra un ridotto tasso di cooperazione fra pubblico e privato.

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