Decreto Sviluppo: ecco i nuovi finanziamenti per le PMI

Decreto sviluppo

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Sviluppo (Decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83) recante “Misure urgenti per la crescita del Paese“, nascono i nuovi finanziamenti per le piccole e medie imprese. Si fa presente che il Decreto ha già forza di legge ma dovrà essere convertito in legge entro il 25 agosto 2012. Prendono vita tre nuovi strumenti di finanziamento per le piccole imprese: 1) le cambiali finanziarie; 2) le obbligazioni; 3) le obbligazioni partecipate.

Si tratta, in breve, di strumenti monetari e finanziari che vengono messi a disposizione delle società non quotate, allineando lo stesso regime di agevolazioni esistente in precedenza solo per le sole società quotate (ad esempio l’esenzione dell’applicazione della ritenuta sugli interessi e su altri proventi).

Le cambiali finanziarie rappresentano lo strumento monetario per garantire la liquidità delle imprese che, con l’avvento della crisi economica, stanno vedendo assottigliarsi sempre di più il capitale circolante; questo primo strumento avrà dunque un orizzonte di breve periodo e l’emissione sarà vincolata ad un arco temporale compreso tra almeno un mese e massimo 18 mesi.

Le obbligazioni rappresentano invece lo strumento finanziario attraverso il quale le imprese non quotate potranno finanziarsi con l’emissione di titoli di debito; si tratta di meccanismi di finanziamento per effettuare investimenti e che dovrebbero mitigare i problemi di accesso al credito che le imprese, specie quelle di minori dimensioni, hanno riscontrato nei primi mesi del 2012.

Le obbligazioni partecipate sono, invece, strumenti finanziari di lungo periodo (durata non inferiore a 5 anni) studiati per sollevare le imprese da situazioni di crisi; in altre parole, attraverso questo tipo di strumento viene previsto il contributo di altri soggetti per rafforzare il capitale delle imprese senza la necessità di modificare la governance aziendale; i soggetti che sottoscriveranno queste obbligazioni potranno essere remunerati attraverso forme di partecipazione agli utili d’impresa.   

L’emissione di tali strumenti di finanziamento sarà tuttavia vincolata a uno sponsor che assisterà le imprese nell’emissione e nella gestione dei titoli fino a scadenza; il ruolo dello sponsor potrà essere assunto solamente da banche, imprese di investimento e altri intermediari finanziari. Si auspica, dunque, che tali strumenti rappresentino veramente una risorsa aggiuntiva per le piccole e medie imprese, insieme ad una ripresa dei prestiti bancari.  

27 giugno 2012

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