“I regolamenti europei per l’agricoltura biologica (CE) n. 834/2007, 889/2008 e 1235/2008: Valutazione dei primi tre anni. Incentivi per uno sviluppo futuro” è l’ultima pubblicazione IFOAM-ICEA-Unione Europea che offre una panoramica sullo stato dell’arte del Regolamento Europeo per l’agricoltura biologica, mirando a stimolare il dibattito sui suoi futuri sviluppi. Cinque anni dopo la pubblicazione del regolamento biologico nel 2007 è possibile tirare le prime somme del suo impatto sul mercato e delle sue potenzialità e debolezze.
Il report concentra le analisi del settore su quattro temi principali:
- Lo scopo del regolamento;
- Il divieto nell’uso di OGM;
- I meccanismi di funzionamento del mercato interno e del sistema dei controlli;
- Le importazioni;
Nel 2009 l’agricoltura biologica occupava, all’interno dell’Unione europea, una superficie di 8,6 milioni di ettari, pari al 4,7% della superficie agricola utilizzata dell’UE27. Nel periodo 2006-2009 essa è cresciuta ad una media annuale del 7,7% nell’UE15. Secondo i dati disponibili, nel 2008 l’agricoltura biologica era praticata da 197.000 aziende, pari all’1,4% di tutte le aziende agricole dell’Europa dei 27. Si stima che il settore biologico rappresentasse nel 2007 il 2% della spesa alimentare globale europea.
Il reg. UE 834/2007 ha stabilito le basi per l’adozione di norme di produzione dettagliate in settori non ancora disciplinati da disposizioni armonizzate. Finora sono state messe a punto e pubblicate modalitĂ di applicazione concernenti l’acquacoltura biologica, comprese le alghe, e il lievito biologico.
Secondo quanto emerso appare prematuro ipotizzare modifiche del regolamento, ma al tempo stesso emerge la necessità di inaugurare scenari di confronto e dibattito sulle norme che regolano il mercato del biologico, che coinvolgano il Parlamento Europeo, il Consiglio e le varie istituzioni e addetti ai lavori. L’esito di questo confronto costituirà il primo passo nella direzione della formulazione di nuove proposte in grado di migliorare complessivamente la situazione del biologico nell’UE, ottimizzando l’assetto normativo del settore.

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