Allo scopo di comprendere lo stato della green economy in Italia e di contribuire allo sviluppo di azioni di accompagnamento alla transizione verso un’economia sostenibile, Fondazione Impresa ha elaborato uno specifico Indice di Green Economy (IGE) quale insieme di conoscenze comuni fruibili dagli attori economici e istituzionali di green economy. Secondo la terza edizione dell’Indice di Green Economy (2012) realizzato da Fondazione Impresa sulla base di 21 indicatori relativi ai settori energia, imprese, agricoltura, turismo, edilizia, trasporti e rifiuti, le regioni più “green” d’Italia sono Trentino Alto Adige, Toscana e Umbria.
La Sicilia si posiziona diciannovesima nella graduatoria italiana delle regioni green, presentando ottimi valori negli indicatori del settore agricoltura, dove è terza per numero di operatori nel biologico (164,5 ogni 100 mila abitanti), seconda per superficie agricola destinata al biologico (il 16,3% della SAU) e terza per allevamenti biologici (40,3 aziende zootecniche biologiche ogni 100.000 abitanti).
Negativi, invece, sono i parametri che riguardano il settore rifiuti, dove la regione si colloca all’ultimo posto: riscontriamo la più bassa percentuale di raccolta differenziata (7,3% su totale rifiuti urbani), il più elevato valore di rifiuti urbani smaltiti in discarica (88,4 %), e la più bassa percentuale di famiglie che dichiarano accessibili i contenitori per la raccolta differenziata di plastica (24,2%). Da rivedere anche la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (18° posto), il risparmio energetico certificato da TEE (19°) e i parametri riguardanti la diffusione di bioedilizia (19° posto per entrambi gli indicatori).
Scarica lo studio “Indice di Green Economy 2012”

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