Raggiunto l’accordo sulla nuova Direttiva UE per l’efficienza energetica

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A seguito di quasi un anno di negoziati, l’Europarlamento, il Consiglio europeo e la Commissione UE hanno raggiunto un accordo provvisorio sul testo della nuova Direttiva in materia di efficienza energetica. L’annuncio è stato fatto dalla Commissione Industria, ricerca ed energia presso il Parlamento europeo, precisando che il provvedimento non dovrebbe comunque contenere obiettivi vincolanti di riduzione dei consumi a carico degli Stati membri. Con questo traguardo si delinea in completo la strategia europea per il raggiungimento degli obiettivi energetici al 2020: ora l’Europa ha una tabella di marcia che permetterĂ  l’applicazione di misure che contribuiranno in maniera sostanziale a rendere piĂą efficiente l’utilizzo dell’energia da parte dei paesi comunitari.

Il nuovo provvedimento (il cui testo dovrĂ  ora essere approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio) pur non prevedendo obiettivi vincolanti per gli Stati membri, introduce un pacchetto di misure obbligatorie che permetteranno ai Paesi Europei di raggiungere il target del 20% di efficienza energetica entro il 2020 (introdotto a sua volta dalla Direttiva 2009/28/CE).

Gli Stati membri hanno accettato di adottare misure per il risparmio energetico, rinnovando il 3% degli edifici pubblici ogni anno e stabilendo obblighi per le imprese di energia che consentano di risparmiare l’1,5% di energia ogni anno, attraverso diversi interventi come l’installazione di contatori intelligenti. Le regole sono da applicarsi agli edifici con una metratura utile totale di oltre 500 mq e, a partire dal 2015, anche agli edifici superiori ai 250 mq. L’accordo prevede anche una clausola di revisione, ovvero una sorta di monitoraggio dei progressi raggiunti dalle diverse nazioni comunitarie, in modo da intervenire, se necessario, entro il 2016 per favorire il conseguimento degli obiettivi.

Allo scopo di promuovere l’efficienza in termini di riscaldamento e raffreddamento, gli Stati membri dovranno effettuare e notificare alla Commissione un “assessment globale”, entro la fine del 2015, delle possibili applicazioni di impianti di cogenerazione ad alto rendimento di teleriscaldamento e raffreddamento efficienti. Ai fini della presente valutazione, i paesi dell’UE27 metteranno in piedi un’analisi costi-benefici basata sulle condizioni climatiche del territorio di appartenenza, di fattibilità economica e di idoneità tecnica.

L’accordo politico raggiunto dai 27 Stati dell’Unione europea è “un grande passo avanti” secondo il Commissario Ue all’Energia Guenther Oettinger. “Per la prima volta abbiamo misure giuridicamente vincolanti e l’Europa è ora ben posizionata per raggiungere il suo obiettivo del 20% di efficienza energetica nel 2020″.

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