Allo scopo di comprendere lo stato della green economy in Italia e di contribuire allo sviluppo di azioni di accompagnamento alla transizione verso un’economia sostenibile, Fondazione Impresa ha elaborato uno specifico Indice di Green Economy (IGE) quale insieme di conoscenze comuni fruibili dagli attori economici e istituzionali di green economy. Secondo la terza edizione dell’Indice di Green Economy (2012) realizzato da Fondazione Impresa sulla base di 21 indicatori relativi ai settori energia, imprese, agricoltura, turismo, edilizia, trasporti e rifiuti, le regioni più “green” d’Italia sono Trentino Alto Adige, Toscana e Umbria.
La Basilicata si colloca al settimo posto nella classifica italiana della green economy, soprattutto in virtù dei dati riguardanti l’agricoltura sostenibile: è la seconda regione per operatori nel biologico (238,6 ogni 100.000 abitanti), la quinta per allevamenti biologici (31 aziende zootecniche ogni 100.000 abitanti).
Il settore trasporti mostra andamenti altalenanti per la regione del Mezzogiorno, che primeggia per diffusione di autobus (1° con 3,3 ogni 1000 abitanti), per emissioni di CO2 da trasporti (2° con solo 1,6 tonnellate pro capite) ed utilizzo di mezzi pubblici (22% sul totale delle persone che utilizzano i mezzi di trasporto), ma, all’opposto, occupa le ultime posizioni per dotazioni di parcheggi di corrispondenza (0,5 stalli nei parcheggi di corrispondenza dei comuni capoluogo di provincia ogni 1000 auto circolanti).
Da migliorare inoltre le performance nel settore rifiuti, in cui la Basilicata occupa gli ultimi posti, con particolare riguardo alla raccolta differenziata (solo 11,3% sul totale rifiuti solidi urbani). Colpisce, infine, la totale assenza di infrastrutture dedicate alla circolazione delle biciclette nei capoluoghi di provincia.
Scarica lo studio “Indice di Green Economy 2012”

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