Allo scopo di comprendere lo stato della green economy in Italia e di contribuire allo sviluppo di azioni di accompagnamento alla transizione verso un’economia sostenibile, Fondazione Impresa ha elaborato uno specifico Indice di Green Economy (IGE) quale insieme di conoscenze comuni fruibili dagli attori economici e istituzionali di green economy. Secondo la terza edizione dell’Indice di Green Economy (2012) realizzato da Fondazione Impresa sulla base di 21 indicatori relativi ai settori energia, imprese, agricoltura, turismo, edilizia, trasporti e rifiuti, le regioni più “green” d’Italia sono Trentino Alto Adige, Toscana e Umbria.
L’Umbria si colloca al terzo posto della classifica nazionale della green economy. La regione occupa posizioni di spicco nel settore imprese e prodotti: con riguardo alla qualità ambientale delle organizzazioni si trova al quarto posto per certificazioni ISO 14001 (387,9 ogni 100.000 imprese) ed al settimo posto per licenze ecolabel (4,8 ogni 100.000 imprese), ovvero per le certificazioni europee di qualità ecologica che premiano i prodotti e i servizi migliori dal punto di vista ambientale.
La Regione del Centro Italia si pone, inoltre, al primo posto per densità di alloggi agro-turistici (6,8 ogni 10.000 arrivi, contro una media Italiana di 1,7), ed è invece seconda per risparmio energetico certificato con Titoli di Efficienza Energetica (756,6 KWh/abitante). Buoni anche i risultati ottenuti nel settore agricoltura dove, ogni 100.000 abitanti, si contano 11,9 punti vendita bio (3° posizione) e 145,7 operatori nel biologico (4° posizione).
In ultima analisi, performance negative si registrano nel settore trasporti: piuttosto scarsa è la diffusione di parcheggi di corrispondenza nei capoluoghi di provincia, mentre è ridotto ai minimi termini l’utilizzo di mezzi di trasporto pubblico. Da segnalare, inoltre, per la regione Umbra le elevate emissioni di CO2 da trasporti per abitante (2,6 tonnellate pro capite).
Scarica lo studio “Indice di Green Economy 2012”

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