La Green Economy in Trentino Alto Adige 2012

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Allo scopo di comprendere lo stato della green economy in Italia e di contribuire allo sviluppo di azioni di accompagnamento alla transizione verso un’economia sostenibile, Fondazione Impresa ha elaborato uno specifico Indice di Green Economy (IGE) quale insieme di conoscenze comuni fruibili dagli attori economici e istituzionali di green economy.  Secondo la terza edizione dell’Indice di Green Economy (2012) realizzato da Fondazione Impresa sulla base di 21 indicatori relativi ai settori energia, imprese, agricoltura, turismo, edilizia, trasporti e rifiuti, le regioni più “green” d’Italia sono Trentino Alto Adige, Toscana e Umbria.

Il Trentino Alto Adige svetta da solo in testa alla classifica, staccando in modo significativo le altre regioni e presentando ottime performance nella maggior parte degli indicatori. La regione si distingue nella classifica italiana per qualità ambientale dei prodotti (con 69,3 licenze ecolabel ogni 100 mila imprese). Inoltre, il Trentino Alto Adige risulta primo in Italia per diffusione di piste ciclabili (contando 60,8 Km di piste ciclabili ogni 100 Km2 di superficie nei capoluoghi di provincia).

Il Trentino Alto Adige ha mostrato inoltre ottime performance negli indicatori relativi all’edilizia sostenibile: è secondo in Italia per richieste inviate per detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici (8,3 ogni 1.000 abitanti, contro una media italiana di appena 3,9) ed è primo rispetto alla potenza installata solare – fotovoltaica su edifici in Conto Energia, che ammonta a 160,5 KW ogni 1.000 abitanti. Passando al settore mobilità sostenibile, il Trentino Alto Adige conferma di essere competitivo occupando la quarta posizione nella Penisola per percentuale di utenti di mezzi pubblici (23% sul totale delle persone che utilizzano mezzi di trasporto). Ottimi valori sono inoltre riscontrati nel comparto rifiuti – la parte di raccolta differenziata su totale di rifiuti urbani è pari al 57,8% – e nel settore energia ed efficienza energetica (91,9% di energia elettrica da fonti rinnovabili su produzione totale, e 286,2 g CO2/euro valore aggiunto reale di carbon intensity).

Poche, se non del tutto assenti, le note negative per la regione: potrebbero essere migliorati i valori di superficie agricola biologica (solo il 2,6% su totale della superficie agricola utilizzata) e di emissioni di CO2 da trasporti (2,9 tonnellate di CO2 pro capite).

Scarica lo studio “Indice di Green Economy 2012”

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