La simbiosi industriale è il futuro della green economy?

environmental conservation

Un nuovo strumento per controbilanciare gli effetti negativi della crisi economica, senza dimenticare la tutela dell’ambiente, può essere ricercato nella condivisione di risorse. La proposta arriva dai ricercatori di Enea, che hanno ideato la “simbiosi industriale”, ovvero una nuova strategia produttiva che punta agli scambi di risorse, includendo tra queste gli scarti e i sottoprodotti, tra due o più industrie. Il concetto è contenuto all’interno del dossier “Sostenibilità dei sistemi produttivi“, un dossier sugli strumenti e sulle tecnologie realizzati dall’Enea per uno sviluppo economico green. L’obiettivo è quello di promuovere una cultura che abbracci il modello della green economy, facendo cogliere ai diretti interessati i benefici ambientali ed economici di tale approccio produttivo.

La simbiosi industriale punta a ridurre ai minimi termini il consumo di materie prime, le emissioni inquinanti e la produzione di rifiuti (con conseguenti minori oneri di smaltimento), ma anche a una contrazione dei costi di approvvigionamento delle risorse e dell’energia. Enea ha già avviato in Sicilia un progetto pilota a riguardo, rinominato “Ecoinnovazione Sicilia”, che prevede, tra le altre cose, la realizzazione nella Regione della prima piattaforma di simbiosi industriale italiana e di condivisione e scambio di risorse tra imprese.

“Parlare della green economy significa parlare di un processo in atto già da qualche anno in molte economie mondiali, in primo luogo in quelle dell’Unione Europea, oggetto di grande attenzione mediatica, in quanto il cambiamento verde dei modi di progettare e produrre è sempre più spesso visto come principale via d’uscita dalla crisi economica mondiale che stiamo vivendo” ha dichiarato Giovanni Lelli, commissario dell’agenzia, ricordando che “il tema della green economy, che sarà al centro della Conferenza ONU Rio+20, non deve essere associato solo ad alcuni settori dell’economia, ma deve essere inteso come un nuovo sistema socio-economico che si realizza con strumenti e tecnologie innovative”.

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