Pronti i decreti attuativi varati dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Ambiente per rivedere la normativa in materia di energie rinnovabili (Quinto Conto Energia). Le linee guida dei nuovi decreti riguardanti l’energia pulita hanno lo scopo di allineare i costi degli incentivi alla media europea ed assicurare maggiore efficienza. La riduzione di spesa per gli incentivi alle rinnovabili è quantificata in tre miliardi di euro l’anno, rispetto al costo che si sarebbe raggiunto con il precedente regime. I sussidi continueranno dunque ad aumentare nei prossimi anni, ma in misura inferiore rispetto a quanto stabilito dal precedente sistema.
Obiettivo dell’operazione, da quanto emerge dalla nota rilasciata dai Ministeri competenti, è programmare una crescita dell’energia rinnovabile più equilibrata che, oltre a garantire il superamento degli obiettivi comunitari al 2020 (dal 26% a circa il 35% nel settore elettrico), consenta di stabilizzare l’incidenza degli incentivi sulla bolletta elettrica. Il sistema entrerà in vigore al superamento della soglia di 6 miliardi di incentivi per il fotovoltaico (previsto tra luglio e ottobre 2011) e dal 1 gennaio 2013 per il non fotovoltaico. Viene inoltre introdotto un sistema di controllo e governo dei volumi installati e della relativa spesa complessiva, attraverso un meccanismo di aste competitive per i grandi impianti (superiori a 5 MW) e tramite registri di prenotazione per gli impianti di taglia medio-piccola.
Per controllare la potenza annua installata delle altre rinnovabili (idroelettrico, eolico, geotermico, biomasse), gli impianti oltre i 5 Mw (soglia che sale a 20 per idroelettrico e geotermico) accederanno agli incentivi tramite aste al ribasso nei limiti di quantitativi predeterminati di potenza annua. Le strutture di potenza compresa tra i 50 Kw e i 5 Mw avranno accesso alle tariffe previa iscrizione ad appositi registri del Gse. Gli impianti sotto i 50 Kw saranno liberi di accedere agli incentivi dopo l’entrata in esercizio.
Secondo le dichiarazioni dei ministri competenti Corrado Clini e Corrado Passera, “l’energia rinnovabile continua a essere un pilastro fondamentale della strategia nazionale, ed è per questo essenziale supportarla in modo efficace, favorendo le fonti verdi, che possono sviluppare una filiera industriale e produttiva nazionale”, ma nel contempo è stato “posto un freno importante alla crescita dei costi energetici per cittadini e imprese”. “La sostenibilità economica e quella ambientale sono i due cardini su cui il governo intende basare la nuova strategia energetica nazionale in corso di elaborazione”.

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