Il peso delle rinnovabili nella bolletta delle famiglie italiane

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Un’opinione comune recentemente diffusa tende ad incolpare le energie rinnovabili dell’ultima ondata di rincari dei prezzi relativi all’utenza elettrica. Legambiente, nel tentativo di fornire un’evidenza quantitativa di tale fardello economico, ha analizzato la bolletta media di una famiglia italiana nella propria casa di residenza. 494 euro (contratto in fascia protetta da 3kW, dati 2011) è la spesa media annua per nucleo familiare, e di questi “peso” dell’energia pulita (solare, eolico, biomasse, idroelettrico e geotermico) è appena pari al 10%.

Dei 494 euro appena menzionati, 294 (59,5% della bolletta) coprono i servizi di vendita, i kW di energia consumata e vanno a tutte le centrali escluse le nuove rinnovabili (che ricevono incentivi diretti), mentre il 90% va a impianti a metano, petrolio e carbone. Sempre sul totale annuo, stando all’indagine, 69 euro rappresentano il costo dei servizi di rete, mentre 67 euro sono di tasse e IVA. L’incidenza dell’energia prodotta da fonti rinnovabili è invece pari a 64 euro annui totali, che comprendono 48 euro (10% della bolletta) per finanziare gli incentivi a fotovoltaico, eolico e biomasse, e 10 euro all’anno per il CIP6, che finanzia le fonti “assimilate alle rinnovabili”. L’analisi prosegue nel dettaglio con i 6 euro all’anno che le famiglie italiane pagano in bolletta per il finanziamento della ricerca sul nucleare e lo smaltimento delle vecchie centrali, ma anche per coprire le cosiddette tariffe sociali, i regimi agevolati delle ferrovie e le compensazioni sociali delle installazioni elettriche.

Da inizio 2012 l’aumento del prezzo del petrolio ha prodotto un aumento di 49 euro sulla bolletta media, mentre neppure un euro di aumento è stato finora imputato a carico delle rinnovabili. Nei prossimi mesi è previsto uno scatto di 20 euro per le rinnovabili, ma non è da escludere una nuova crescita anche della quota da petrolio. Il peso dell’energia pulita, pertanto, non sembra poi così eccessivo, in particolar modo alla luce dei benefici economici e socio-ambientali che un sistema di produzione di energia ecosostenibile garantisce al Paese.

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