Anche i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) si stanno lentamente trasformando in una risorsa. Sempre meno elettrodomestici, infatti, finiscono in discarica, destinati ad essere differenziati. Sono i dati forniti dal Consorzio Ecolight, che opera per la gestione dei rifiuti elettronici e ne ottimizza la raccolta. Si parla di una raccolta pari a 12mila tonnellate nel 2011 e di 4mila nel 2010, in circa 3mila negozi sparsi su tutta la penisola.
Il risultato è stato raggiunto grazie all’implementazione del servizio “Uno contro uno”, il sistema che impone ai negozianti il ritiro gratuito di un’apparecchiatura elettrica vecchia al momento dell’acquisto di una nuova con funzionalità equivalente, obbligatorio da giugno 2010. La grande maggioranza dei rifiuti ritirati è costituita da grandi elettrodomestici (85% del totale). Il consorzio afferma inoltre che il sistema può comunque migliorare: In particolare, si potrebbe agire sul fronte dell’informazione, facendo conoscere più incisivamente al consumatore l’opportunità di riconsegnare i RAEE.
A seguito dell’entrata in vigore della nuova normativa europea che stabilisce obiettivi specifici entro il 2016 riguardanti il riciclo di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (45% di recupero, con percentuali quasi raddoppiate per il 2019), la differenziazione dei RAEE effettuata con sistema “Uno contro uno” appare come un valido metodo per evitare lo smaltimento in discarica di scorie che contengono metalli pesanti e altre sostanze tossiche.

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