La Ue vara la riforma della politica agricola comunitaria (Pac)

La Commissione europea ha varato lo scorso 12 ottobre una profonda riforma della politica agricola europea (Pac) estendendo l’ammontare degli aiuti previsti per i vecchi 15 Stati membri agli attuali 27 partner europei. Il progetto mira a rafforzare la competitività, la sostenibilità e il consolidamento dell’agricoltura su tutto il territorio dell’Ue, così da garantire ai cittadini europei un’alimentazione sana e di qualità, tutelare l’ambiente e favorire lo sviluppo delle zone rurali.

L’operazione comporta però, con l’ampliamento della sfera dei paesi sussidiati, anche un taglio generalizzato ai contributi dati attualmente a sostegno dei mercati agricoli. Secondo stime della stessa Commissione europea all’agricoltura, gli aiuti Ue agli agricoltori italiani registreranno una diminuzione del 6%, pari a circa 285 milioni di euro, tra il 2013 e il 2020.

L’obiettivo principale della riforma è il sostegno delle aziende agricole realmente operative. Il sussidio di base sarà decrescente a partire da 150mila euro, con un massimale annuo di 300mila per azienda; ad influenzare l’importo il numero di posti di lavoro creati nelle aziende. Tra le altre misure, è prevista una maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale delle coltivazioni, aiuti per i giovani agricoltori e le microimprese, ulteriori finanziamenti per la ricerca e l’innovazione, semplificazione delle pratiche di accesso al sostegno per i piccoli agricoltori. La nuova Pac recherà così un contributo decisivo alla strategia Europa 2020.

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