La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili rappresenta un primo importante indicatore di performance della Green Economy. Le fonti rinnovabili (idrico, eolico, solare, geotermico e biomasse) permettono di ridurre la dipendenza dalle produzione di energia elettrica attraverso idrocarburi, gas metano, carbone – e contribuiscono alla drastica riduzione delle emissioni di anidride carbonica, responsabili di effetto serra e cambiamento climatico. In Italia, Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige sono le sole regioni a produrre quasi totalmente energia elettrica da fonti rinnovabili, 100% e quasi 93% di incidenza di rinnovabili/totale.
Le fonti idriche contribuiscono alla produzione di energia elettrica prevalentemente nelle aree settentrionali: Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Lombardia e Veneto superano la media italiana di produzione di energia elettrica da fonti idriche di 813,7 KWh procapite. Tra le regioni centrali e meridionali superano la media italiana Abruzzo, Umbria e Calabria.
Le regioni meridionali che soffrono rispetto alla produzione di energia elettrica da fonti idriche a causa di ragioni di natura morfologica e climatica recuperano, tuttavia, nell’indicatore relativo alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili non idriche (in particolare eolico e biomasse), dove, invece, le regioni settentrionali presentano performance modeste. Le prime regioni italiane nella classifica italiana sono, infatti: Toscana (unica regione a produrre energia elettrica su vasta scala da fonti geotermiche), Molise, Basilicata, Puglia, Sardegna e Calabria che superano la media nazionale di 334,4 KWh pro capite. Punte di eccellenza sono rappresentate da Toscana e Molise che producono rispettivamente 1.533 e 1.426 KWh pro capite.
Nonostante le regioni meridionali fatichino rispetto agli indicatori sulla raccolta differenziata e sullo smaltimento dei rifiuti a discarica (indicatori che rilevano sostanzialmente i comportamenti “green” dei cittadini piuttosto che delle amministrazioni locali), esse sembrano essere molto attive nei settori delle energie rinnovabili maggiormente innovative (eolico, solare, geotermico e biomasse). Le regioni settentrionali devono, invece, gli ottimi posizionamenti nella classifica della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili alla consolidata e tradizionale produzione di energia elettrica da fonti idriche piuttosto che a una spinta a ricercare fonti alternative di energia come eolico, solare, geotermico e biomasse.
Tabelle: Produzione lorda di energia elettrica in Italia da fonti rinnovabili_Fondazione Impresa

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