La lotta dell’Unione Europea contro i ritardi nei tempi di pagamento

Il 23 febbraio scorso è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la Direttiva 2011/7/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 febbraio 2011 relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali.

La lotta contro i ritardi dei pagamenti nelle transazioni commerciali tra imprese e tra imprese e pubblica amministrazione rappresenta un annoso problema che l’Unione Europea ha affrontato già nel 2000, con la Direttiva 2000/35/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio. Le istituzioni europee, tuttavia, a fronte del perdurare del fenomeno, esacerbato – tra le altre cose – dalla crisi economico-finanziaria che ha acuito i problemi di liquidità delle imprese e la difficoltà di accesso al credito delle stesse, hanno deciso di intervenire sulla Direttiva del 2000, apportandovi modificazioni sostanziali con la recente Direttiva del 16 febbraio 2011, la quale dovrà essere recepita dagli Stati Membri entro il 16 marzo 2013 e prevede il pagamento entro 30 giorni di calendario per le transazioni tra imprese e tra imprese e pubblica amministrazione, per un massimo di 60 giorni.

La lotta contro i ritardi nei pagamenti nelle transazioni commerciali trova fondamento nell’art. 114.1 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, in materia di riavvicinamento delle legislazioni[1]. È ribadita inoltre dal VI principio della Comunicazione del 25 giugno 2008 dal titolo “Una corsia preferenziale per la piccola impresa – Alla ricerca di un nuovo quadro fondamentale per piccola impresa (uno “Small Business Act” per l’Europa), con il quale la Commissione Europea ha sottolineato la necessità di agevolare le PMI al credito e di sviluppare un contesto giuridico ed economico che favorisca la puntualità dei pagamenti nelle transazioni commerciali. Non solo, una delle azioni prioritarie della Comunicazione della Commissione Europea del 26 novembre 2008, intitolata “Un piano europeo di ripresa economica”, ha sollecitato la riduzione gli oneri amministrativi e la promozione dell’imprenditorialità, in particolare assicurando, in linea di principio, il pagamento entro un mese delle fatture relative a forniture e servizi, comprese quelle alle PMI, per alleviare i problemi di liquidità.

Materiali:

Small Business Act

Un piano europeo di ripresa economica _Comunicazione CE

Direttiva 20117UE


[1] Art. 114.1 TFUE: “… Il Parlamento Europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria e previa consultazione del Comitato Economico e Sociale, adottano le misure relative al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri che hanno per oggetto l’instaurazione ed il funzionamento del mercato interno”.

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