Allo scopo di comprendere lo stato della Green Economy in Italia, Fondazione Impresa ha elaborato uno specifico Indice di Green Economy (IGE) quale acquis di conoscenze comuni fruibili dagli attori economici e politici di Green Economy. L’IGE definisce una graduatoria sullo stato dell’arte dell’economia verde in Italia sulla base di nove indicatori di performance che descrivono business prioritari (energia elettrica da fonti rinnovabili, agricoltura biologica), abitudini verdi (raccolta differenziata e smaltimento dei rifiuti), efficienza energetica (valore aggiunto prodotto/consumi totali di energia).
Di seguito i principali risultati emersi dall’indagine relativi al Lazio.
Il Lazio si colloca al 18° posto nella classifica italiana della Green Economy. La regione presenta buoni valori negli indicatori relativi all’efficienza energetica (2° con 13,7€ di valore aggiunto per Kg di petrolio equivalente) e alla superficie agricola destinata al biologico (4° con l’11,8%/SAU). Pesano, invece, i valori degli indicatori relativi alla raccolta differenziata e alla produzione di energia elettrica sia da fonti idriche (15° con 225 KWh per abitante) che da fonti rinnovabili non idriche (20° con 45 KWh per abitante).
MIX DI ENERGIE RINNOVABILI NELLE REGIONI ITALIANE
Per ciò che concerne il mix di energie rinnovabili nelle regioni italiane – che misura l’incidenza della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, distinguendo tra fonti idriche, eoliche, fotovoltaiche, geotermiche e biomasse – il Lazio presenta un discreto mix di energie rinnovabili. Fatta cento la produzione di energia elettrica do fonti rinnovabili nella regione, l’incidenza dell’idrico è pari all’83,2%, quella dell’eolico allo 0,9%, del fotovoltaico al 2,5% e delle biomasse al 13,4%.

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