Allo scopo di comprendere lo stato della Green Economy in Italia, Fondazione Impresa ha elaborato uno specifico Indice di Green Economy (IGE) quale acquis di conoscenze comuni fruibili dagli attori economici e politici di Green Economy. L’IGE definisce una graduatoria sullo stato dell’arte dell’economia verde in Italia sulla base di nove indicatori di performance che descrivono business prioritari (energia elettrica da fonti rinnovabili, agricoltura biologica), abitudini verdi (raccolta differenziata e smaltimento dei rifiuti), efficienza energetica (valore aggiunto prodotto/consumi totali di energia).
Di seguito i principali risultati emersi dall’indagine relativi all’Abruzzo.
L’Abruzzo si è collocato al 15° posto nella classifica italiana della Green Economy. La regione presenta performance non eccellenti in quasi tutte le variabili contemplate nell’Indice di Green Economy. È 10° nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili non idriche (con 233 KWh per abitante), 12° nella raccolta differenziata (21,9% sul totale dei rifiuti) e 16° nello smaltimento dei rifiuti in discarica (quasi l’80%). Negativo anche il livello di efficienza energetica (16° con 7,9€ di valore aggiunto per Kg di petrolio equivalente).
MIX DI ENERGIE RINNOVABILI NELLE REGIONI ITALIANE
Per ciò che concerne il mix di energie rinnovabili nelle regioni italiane – che misura l’incidenza della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, distinguendo tra fonti idriche, eoliche, fotovoltaiche, geotermiche e biomasse – l’Abruzzo presenta un discreto mix di energie rinnovabili. Fatta cento la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, l’incidenza nella regione dell’idrico è pari all’87,4%, quella dell’eolico al 10,5%, del fotovoltaico allo 0,5% e delle biomasse all’1,6%.

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