Allo scopo di comprendere lo stato della Green Economy in Italia, Fondazione Impresa ha elaborato uno specifico Indice di Green Economy (IGE) quale acquis di conoscenze comuni fruibili dagli attori economici e politici di Green Economy. L’IGE definisce una graduatoria sullo stato dell’arte dell’economia verde in Italia sulla base di nove indicatori di performance che descrivono business prioritari (energia elettrica da fonti rinnovabili, agricoltura biologica), abitudini verdi (raccolta differenziata e smaltimento dei rifiuti), efficienza energetica (valore aggiunto prodotto/consumi totali di energia).
Di seguito i principali risultati emersi dall’indagine relativi alle Marche.
Le Marche si collocano al 14° posto nella classifica italiana della Green Economy. Ottengono buoni posizionamenti negli indicatori relativi all’agricoltura biologica, nei quali la regione è 6° per numero di operatori (circa 145 ogni 100 mila abitanti) e 7° per superficie agricola destinata al biologico (l’11,5% della SAU). Meno buoni i posizionamenti nell’indicatore sulla raccolta differenziata (11°), sulla frazione organica sul totale della raccolta differenziata (11°) e sullo smaltimento dei rifiuti in discarica (12°). Anche nell’indicatore sulla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili non idriche la regione non eccelle (16° con 108 KWh per abitante).
MIX DI ENERGIE RINNOVABILI NELLE REGIONI ITALIANE
Per ciò che concerne il mix di energie rinnovabili nelle regioni italiane – che misura l’incidenza della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, distinguendo tra fonti idriche, eoliche, fotovoltaiche, geotermiche e biomasse – le Marche presentano un discreto mix di energie rinnovabili. Fatta cento la produzione di energia elettrica do fonti rinnovabili nella regione, l’incidenza dell’idrico è pari al 78,9%, quella del fotovoltaico al 4,4% e delle biomasse al 16,7%.

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