La green economy in Umbria 2010

Allo scopo di comprendere lo stato della Green Economy in Italia, Fondazione Impresa ha elaborato uno specifico Indice di Green Economy (IGE) quale acquis di conoscenze comuni fruibili dagli attori economici e politici di Green Economy. L’IGE definisce una graduatoria sullo stato dell’arte dell’economia verde in Italia sulla base di nove indicatori di performance che descrivono business prioritari (energia elettrica da fonti rinnovabili, agricoltura biologica), abitudini verdi (raccolta differenziata e smaltimento dei rifiuti), efficienza energetica (valore aggiunto prodotto/consumi totali di energia).

Di seguito i principali risultati emersi dall’indagine relativi all’Umbria.

L’Umbria si colloca al 13° posto nella classifica regionale della Green Economy. Presenta buone performance nell’agricoltura biologica (4° per numero di operatori, circa 150 ogni 100 mila abitanti, e 8° per superficie agricola destinata al biologico, 9,3% della SAU). Meno buoni i posizionamenti negli indicatori sulla raccolta differenziata e lo smaltimento dei rifiuti in discarica, sulla produzione di energia elettrica da fonti idriche e da fonti rinnovabili non idriche (11° con 173 KWh pro capite) e sull’efficienza energetica (18° con 7,7€ di valore aggiunto per Kg di petrolio equivalente).

MIX DI ENERGIE RINNOVABILI NELLE REGIONI ITALIANE

Per ciò che concerne il mix di energie rinnovabili nelle regioni italiane –  che misura l’incidenza della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, distinguendo tra fonti idriche, eoliche, fotovoltaiche, geotermiche e biomasse –  in Umbria, fatta cento la produzione di energia elettrica do fonti rinnovabili, l’incidenza dell’idrico è pari al 90,0%, quella dell’eolico è pari allo 0,1%, del fotovoltaico all’1,7%% e delle biomasse all’8,2%.

Tabelle_Umbria

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